Roberto Pugliese 'Concerto per natura morta'

Roberto Pugliese 'Concerto per natura morta'

concerto per natura morta by roberto pugliese

Roberto Pugliese

Concerto per natura morta, 2014

risonanti pressioni materiche by roberto pugliese

Roberto Pugliese

Risonanti pressioni materiche, 2014

fluide propagazioni alchemiche by roberto pugliese

Roberto Pugliese

Fluide propagazioni alchemiche, 2014

Saturday, February 15, 2014Thursday, April 24, 2014

Lungadige Galtarossa 21
Verona, Italy

A cura di Valerio Dehò

Opening sabato 15 Febbraio, ore 11.30
Studio la Città - Verona
Pieghevole in mostra con il testo del curatore e intervista di Olimpia Eberspacher

For Roberto Pugliese technology has never been an end in itself. This sound-artist, who has been working with Studio la Città for some years now, always places life-flow in the foreground: sound and technique as components of a happy interaction between nature and artifice. His large-scale installations, characterized by both conceptual sophistication and the visibility of the cables and sound transmitters as though they were organic elements, have ensured his fame on the international sound-art scene. With the works presented for the first time in "Concerto per natura morta", A Concert for Still-Life, the young artist's development has been further enriched with new ideas to create an aesthetic in which technology and sound interact with natural materials. The large-scale installation which gives its name to the show is made from 13 large chestnut trunks that have been hollowed out with a special-purpose machine. The trees employed had already died of causes related to the development of the woodland in which they had grown. In this way the artist creates a natural broadcasting mechanism which transmits sounds that begin their life from the very noises and frequencies mechanically generated by the preparatory operations of the trunks themselves. So we could say that the "Concerto per natura morta" gives life back to the trees and music becomes their new lymph.

The medium used for another work is clay. "Risonanti pressioni materiche" is a wall-piece in which the sound created by Pugliese is emitted by a series of small "trumpets" placed side by side. In this case too electronics are twinned with a natural material, and the resultant acoustics derive from this relationship. The same things comes about in the work "Fluide propagazioni alchemiche": the speakers are immersed in various liquids contained in a series of large carboy-like glass bottles. The floor-based installation thus generates sounds different, not only for their compositional qualities, but also for the differing resistance and propagation of the sound waves through various densities. Furthermore, as is always the case with Roberto Pugliese's work, the sound created by the artist originates in the materials that he uses as well as in the parameters that the elements of the works contain and that are developed according to mathematical formulae. In this way the sound becomes genuinely and wholly organic, and visual perception is augmented by a multimedia and poly-sensorial aesthetic of complexity. Probably these latest works are a new arrival point for an artist who has always been in search for experiences relating together art, sound, and nature.

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La tecnologia per Roberto Pugliese non è mai stata fine a se stessa. Il sound artist che da alcuni anni collabora con Studio la Città, pone sempre in primo piano il flusso vitale, il suono e la tecnica come componenti di un’interazione felice tra il naturale e l’artificiale. Le grandi installazioni, caratterizzate non solo dalla raffinatezza concettuale, ma anche dalle visualità dei cavi e dei diffusori acustici quasi fossero elementi organici, lo hanno contraddistinto nel panorama della ricerca artistico-sonora mondiale. Nei lavori che vengono presentati per la prima volta con la mostra “Concerto per natura morta”, il percorso del giovane artista si arricchisce di nuove idee e assume un’estetica in cui la tecnologia e il suono interagiscono con materiali naturali. La grande installazione che da il titolo alla mostra è costituita da 13 grandi tronchi di alberi di castagno, precedentemente svuotati con una macchina costruita per questo scopo. Le piante adoperate erano già morte per cause inerenti lo sviluppo del bosco che formavano. L’artista ha creato così dei diffusori naturali che trasmettono i suoni elaborati, a partire proprio da rumori e frequenze generate meccanicamente dall’operazione di preparazione dei tronchi stessi. Si può quindi dire che il “Concerto per natura morta” rivitalizzi gli alberi e che la musica diventi la loro nuova linfa.

In un altro lavoro il medium diventa la ceramica. “Risonanti pressioni materiche” è un’opera a parete in cui il suono composto da Pugliese viene emesso da una serie di piccole “trombe” poste una accanto all’altra. Anche in questo caso l’elettronica viene messa a confronto con un materiale naturale, l’acustica che ne segue nasce da questo rapporto. Lo stesso nell’opera “Fluide propagazioni alchemiche”, dove gli speakers sono immersi nei diversi liquidi contenuti in una serie di grandi bottiglie di vetro (come quelle per contenere l’olio o il vino). L’installazione, posta a terra, genera così suoni diversi non solo per le qualità compositive, ma anche per la diversa resistenza e propagazione delle onde sonore attraverso le differenti densità. Inoltre, come sempre nel lavoro di Roberto Pugliese, il suono che l’artista realizza ha origine nei materiali che adopera, nei parametri che gli elementi delle opere contengono e che vengono sviluppati secondo formule matematiche. Il suono diventa così realmente e totalmente organico e la percezione visiva si accresce di un’estetica della complessità che è polisensoriale oltre che multimediale. Probabilmente questi ultimi lavori sono un nuovo punto di arrivo del percorso dell’artista, sempre teso alla ricerca di esperienze di ricerca tra arte, suono e natura.

Valerio Dehò, 2014