Matteo Lampertico - Arte Antica e Moderna

Tancredi: 'natura e spazio. Opere dal 1955 al 1957'

Tancredi: 'natura e spazio. Opere dal 1955 al 1957'

Friday, October 28, 2011Friday, December 23, 2011


Milan, Italy

Tancredi: natura e spazio
Opere dal 1955 al 1957

Inaugurazione: giovedì 27 ottobre ore 18,30
28 ottobre - 23 dicembre 2011
Da martedì a sabato: ore 10,30 - 13,30 e 15 - 19

Catalogo disponibile in galleria

La galleria Matteo Lampertico è lieta di presentare una mostra incentrata sull’opera di Tancredi (Feltre 1927-Roma 1964). A poco più di un mese dalla fine della grande antologica di Feltre, si è voluto concentrare l’attenzione su un nucleo ristretto di opere, tutte eseguite fra il 1955 e il 1957, che con ogni probabilità furono esposte nel 1958 presso la galleria Saidenberg di New York. In questo anno, infatti, Peggy Guggenheim, a cui Tancredi era stato legato da un rapporto sentimentale, organizza la prima ed unica mostra dell’artista in America allo scopo di farlo conoscere al di fuori dei confini italiani. A questa esposizione, nello stesso anno, ne segue un'altra organizzata presso la Hanover Gallery di Londra. Mentre la mostra di Londra è accompagnata da un catalogo con una lista completa dei dipinti, di quella americana si disponeva soltanto di poche e scarne informazioni, almeno fino al ritrovamento di queste sette opere, tutte di elevata qualità. Alcune di esse, come ad esempio il grande dipinto intitolato Giardini a Venezia datato 1957, sono già state esposte nell'ampia retrospettiva di recente organizzata a Feltre, mentre altre, finora inedite, vengono qui presentate per la prima volta.

Accanto a questo nucleo, che costituisce un importante ritrovamento e che era sconosciuto anche agli autori del catalogo generale edito nel 1997, sono state poi raccolte altre opere di uguale temperie espressiva, che ci aiutano a riconsiderare uno dei momenti più felici dell' attività dell'artista feltrino. Sono gli anni in cui il suo interesse per il tema dello spazio, evidentemente mutuato da Fontana e dagli altri artisti che facevano parte dello “spazialismo”, si affianca ad uno spiccato interesse per la natura, rappresentata con un linguaggio completamente astratto. Da qui il titolo della mostra: Tancredi: natura e spazio. Opere dal 1955 al 1957, a sottolineare il binomio che accompagna il percorso di Tancredi fino alla svolta informale del 1958. A questo stesso momento appartengono i capolavori conservati al museo Guggenheim di Venezia e al museo di Brooklyn, con cui le opere in mostra dialogano, seppur a distanza, grazie al ricco apparato illustrativo del catalogo edito da Silvana. Il testo di Francesco Tedeschi illustra la formazione e lo sviluppo del linguaggio artistico di Tancredi ed il suo contributo inconfondibile al dibattito artistico italiano degli anni Cinquanta. La sua voce, isolata ed autonoma, parte da uno studio approfondito degli artisti americani a lui contemporanei, facilitato dal sodalizio con Peggy Guggenheim, per poi raggiunge risultati del tutto personali, che ne fanno una delle personalità più interessanti e ancora poco conosciute del panorama artistico italiano.