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Opening: September 26, 2012, 7 pm - 9 pm
Brand New Gallery is delighted to present Black Mass, the first Italian one-man show by Canadian artist Jason Gringler.
The exhibition, which has been specifically conceived for the space of the Milan gallery, is composed of a monumental
site-specific wall installation, Untitled (Biography / Second Version), which consists of a grid of broken and fragmented
mirrored glass. It is an intimidating work in which the spectator becomes part of the reflective, convulsive and
multidirectional framework. Its construction borrows from the lexicon of architecture and one becomes lost in a
fascinating interplay of minutiae and subtleties of light. The use of mirror in Gringler’s work acts as a window,
allowing for a distillation of the urban landscape surrounding his Brooklyn studio.
Industrial materials such as Plexiglas, mirrors, acrylic and spray paint are sectioned and overlapped in order to render,
through the reflection of light, a disquieting depth on a two-dimensional plane; the organisation of these materials
create lines that compresses space and create new perspectives on the metropolitan environment. The limited palette
with sporadic flashes of artificial colour, also make reference to the greyness of factories and the lack of focus within
urban existence. Gringler borrows minimalist aesthetics to contribute to a veiled narrative through continuous
symbolic and iconographic references. The crosses are determined by the joints of the painting’s stretcher bars and
the X’s set in to the whirling compositions declare the artist’s desire to challenge traditional window-like access to
painted works, harkening back to a primordial language. Gringler’s work revolves around a simulated aesthetic of
violence, expressed in the physical processes of destruction, deconstruction and reconstruction. The work develops
according to a continuous self-cannibalisation where each work is generated by the analysis and reworking of previous
bodies of work.
This exhibition was initially conceived on a platform of boredom, in the obsessive observation of repetition within
modern and banal forms that follow in rapid succession in Western industrialised civilisation. In addition, the
exhibition will be interrupted by a solid black monolith; an imposing primary sculptural form that inhibits access to the organisation of chaos, while each individual painted work is equally characterised by its own solemn and physical
presence.
Jason Gringler was born in Toronto in 1978. In 2001 he gained a first-class honours degree at the Ontario College of
Art and Design. His work has been displayed in numerous solo and group exhibitions and is present in important
private collections in Europe, Canada and the USA.
He currently lives and works between New York and Toronto.
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Opening: 26 settembre 2012, 7 pm - 9 pm
Brand New Gallery è lieta di presentare Black Mass, prima personale italiana dell’artista canadese Jason Gringler.
La mostra, ideata appositamente per gli spazi della galleria milanese, si compone di una monumentale installazione
site-specific da parete, Untitled (Biography/Second Version), che si configura in una griglia di specchi frammentati che
costituiscono alternanze geometriche continue di positivo e negativo. Si tratta di un lavoro intimidatorio in cui lo
spettatore, riflettendosi, diviene parte di una struttura convulsa e multidirezionale che si scompone, fratturandosi in
immagini piene che si rincorrono interponendo un vuoto oscuro, in una costruzione che prende in prestito il lessico
dall’architettura e si perde in un affascinante gioco di minuzie e sottigliezze, risultando al contempo greve e dinamica.
Lo specchio agisce come una finestra di accesso nel lavoro di Gringler, il quale distilla il paesaggio urbano che circonda
il suo studio di Brooklyn, condensandone il rumore visivo delle aree industriali.
Nata dall’osservazione ossessiva della ripetizione delle forme moderne e banali che si susseguono nella civiltà
industrializzata occidentale, la mostra è stata inizialmente concepita basandosi su questa piattaforma di monotonia. I
volumi vengono però spezzati da un solido monolite nero, un’imponente forma scultorea primaria che inibisce
l’accesso agli spazi della galleria. Quest’opera si configura, grazie alla sua posizione, in una sorta di ready made che
consente di contribuire all’organizzazione del caos, mentre le opere dell’artista nell’ambiente circostante rivelano la
propria presenza fisica e solenne.
I materiali industriali come il Plexiglas, lo specchio, l’acrilico e la vernice spray vengono sezionati e sovrapposti per
restituire, attraverso riflessi di luce e astrazioni, una profondità inquietante su di un piano bidimensionale in cui la
riorganizzazione delle linee comprime lo spazio e crea nuove prospettive sull’ambiente metropolitano. Anche la
tavolozza limitata, con lampi sporadici di colori artificiosi, fa riferimento al grigiore della fabbrica e alla sfocatura della
vita urbana. Gringler prende in prestito un’estetica astratta e minimalista per contribuire ad una narrazione che si
manifesta velatamente attraverso continui rimandi simbolici e iconografici. Le croci determinate dalle giunture dei
telai e le X incastonate nelle composizioni vorticose dichiarano il desiderio dell’artista di sfidare il tradizionale accesso alle opere dipinte, rimandando ad un linguaggio primordiale e intimando l’arresto. Il lavoro di Gringler ruota intorno
ad un’estetica della violenza, esternata nella fisicità dei processi di distruzione, decostruzione e riorganizzazione della
composizione, in un ciclo di auto cannibalizzazione continua che fa si che ogni opera sia sempre generata dall’analisi e
la rielaborazione del lavoro precedente.
Jason Gringler nasce a Toronto nel 1978. Nel 2001 consegue con lode la laurea presso l’Ontario College of Art and
Design. Dopo aver ottenuto diversi riconoscimenti in ambito artistico, il suo lavoro è stato esposto in numerose
mostre personali e collettive ed è presente presso importanti collezioni private in Europa, Canada e stati
Uniti.Attualmente vive e lavora tra New York e Toronto.
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